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Dalla Pianta al Pigmento: Il Nostro Indaco Naturale

  • Immagine del redattore: Sandra Pignatta
    Sandra Pignatta
  • 24 lug 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel cuore della nostra azienda agricola coltiviamo con passione una pianta straordinaria: la Persicaria tinctoria, conosciuta anche come indaco giapponese. Da secoli viene utilizzata per estrarre un pigmento naturale di un blu intenso, apprezzato nel mondo della tintura naturale e sempre più richiesto anche in cosmetica per le sue proprietà anti-age.

In questo articolo vi raccontiamo come, con cura e metodi artigianali, trasformiamo le foglie fresche della Persicaria tinctoria in una preziosa polvere di indaco naturale.

 

1. La raccolta delle foglie fresche

Il processo inizia nei nostri campi, dove coltiviamo la Persicaria tinctoria in modo sostenibile, rispettando i tempi della natura. Le foglie vengono raccolte nel momento di massima concentrazione di precursori dell’indaco, generalmente durante i mesi più caldi.


 

 

2. Macerazione in acqua

Le foglie appena raccolte vengono immerse in acqua e lasciate in macerazione per circa 48 ore. In questa fase avviene una trasformazione chimica naturale: i composti presenti nelle foglie, in particolare l’indican, iniziano a decomporsi e a liberare l’indigotina, il principio attivo responsabile del colore blu.


 

3. Rimozione delle foglie e alcalinizzazione

Una volta completata la macerazione, rimuoviamo le foglie e trattiamo il liquido ottenuto con calce naturale (idrossido di calcio). Questo passaggio è fondamentale per innalzare il pH e permettere al pigmento di precipitare.


 

4. Aerazione: l’ossigeno fa la magia

A questo punto inizia uno dei momenti più affascinanti del processo: l’aerazione. Mescoliamo vigorosamente la soluzione per incorporare ossigeno, che permette all’indaco di ossidarsi e separarsi sotto forma di particelle blu, la soluzione passa da un verde torbido a un blu profondo. Poco a poco, il pigmento inizia a depositarsi sul fondo.


 

5. Filtraggio ed essiccazione al sole

Filtriamo con attenzione il composto per separare il pigmento dal liquido in eccesso. Il fango d’indaco ottenuto viene poi essiccato naturalmente al sole, seguendo un processo lento e delicato che preserva la qualità e l’intensità del colore.


Pasta di indaco
Pasta di indaco

 

6. La polvere finale: puro indaco naturale

Una volta completamente essiccato, il pigmento viene triturato fino a ottenere una polvere finissima: è il nostro indaco naturale, pronto per essere utilizzato nella tintura di tessuti o come ingrediente prezioso in formule cosmetiche antiage per il suo contenuto di indirubina.


 

Un pigmento antico

Il nostro indaco naturale non è semplicemente un prodotto: è il risultato vivo di un sapere antico e artigianale che intreccia natura, scienza e tradizione. Ogni lotto custodisce il ritmo delle stagioni, il tempo della terra, il gesto delle mani che raccolgono, trasformano e rispettano. È un pigmento che racconta una storia di cura, sostenibilità e connessione profonda con l’ambiente e con le persone che lo rendono possibile.

 

Se vuoi scoprire di più sul nostro indaco, visitare la nostra azienda o ricevere i nostri prodotti, contattaci o seguici sui nostri canali social. Coltiviamo bellezza, colore e sostenibilità — un pigmento alla volta.

 
 
 

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